Malta cambia la tassazione del gioco: aliquote al 15% e 10% dal 1° ottobre 2026

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Tassazione del gioco a Malta: nuove aliquote dal 1 ottobre 2026

La tassazione del gioco a Malta cambia dal 1° ottobre 2026: le nuove aliquote sono 15% per i servizi di tipo 1 e 10% per i tipi 2, 3 e 4, mentre il levy sui dispositivi viene abolito. La riforma è nei Legal Notice 84 e 86 del 2026 e coinvolge migliaia di operatori, molti attivi in Italia.

Le nuove aliquote dal 1° ottobre 2026

La Gaming Tax (Amendment) Regulations 2026 sostituisce l’aliquota unica del 5% con quattro scaglioni distinti, calcolati sul ricavo aggregato del gioco. L’aliquota più alta, 15%, si applica ai servizi di gioco di tipo 1.

Attività qualificata Aliquota sul ricavo
Servizi di gioco di tipo 1 15%
Servizi di tipo 2, 3 e 4 10%
Attività in sale da gioco controllate 5%
Attività classificate come junket o junket event 5%

Le attività svolte in sale da gioco controllate e quelle classificate come junket o junket event restano al 5%. Il testo non modifica la definizione di «gaming revenue» prevista dalla regulation 2(2) delle Gaming Tax Regulations.

Cosa cambia rispetto al sistema precedente

Fino al 30 settembre 2026 Malta applicava una tassa unica del 5% sul ricavo, più un levy separato sui dispositivi di gioco. PwC Malta descrive la riforma come il passaggio «da un’aliquota unica del 5% più device levy a un’imposta sul ricavo differenziata per tipo di servizio».

La nuova struttura elimina il calcolo legato ai dispositivi e concentra il prelievo sul ricavo generato dall’attività. Il gettito non dipende più dal numero di apparecchi installati, ma dal tipo di gioco offerto.

Studio levy: da 500 a 3.000 euro

Il Legal Notice 84 aumenta lo Studio Broadcasting Levy da 500 a 3.000 euro l’anno. Il contributo è dovuto in anticipo da chi usa locali come studio per filmare o trasmettere un servizio di gioco.

Il pagamento è annuale e non è più assorbito dal device levy, perché quest’ultimo non esiste più. PwC precisa che il nuovo importo si applica «a prescindere da qualsiasi altro importo dovuto».

IVA: esenzione più stretta e tassa nel paese di consumo

Il Legal Notice 86 del 2026 restringe l’esenzione IVA sul gioco prevista dall’item 9 della Quinta Schedule del VAT Act. Secondo l’MGA, la delimitazione riguarda soprattutto scommesse sportive e alcune offerte da casinò.

Le nuove regole sul luogo di fornitura applicano il principio della tassazione nel paese di consumo. Per gli operatori questo comporta anche il diritto di recuperare l’IVA sugli acquisti ammissibili, un meccanismo che punta a proteggere la neutralità dell’imposta.

Perché interessa i giocatori italiani

Molti casinò online non AAMS che accettano giocatori italiani operano con licenza MGA. Una maggiore pressione fiscale a Malta incide sui margini degli operatori e, indirettamente, sulle condizioni offerte: bonus, cashback e tempi di prelievo.

L’Italia ha scelto una strada diversa: dopo il riordino del gioco online sono 52 le concessioni assegnate a 46 operatori, al costo di 7 milioni di euro ciascuna, con un gettito atteso di 364 milioni. Una strada, quella italiana, che ha ridotto da circa 400 a 52 i domini autorizzati.

In sintesi:

  • Servizi di tipo 1: 15% del ricavo aggregato
  • Servizi di tipo 2, 3 e 4: 10% del ricavo aggregato
  • Sale controllate e junket: 5%
  • Studio broadcasting levy: 3.000 euro l’anno
  • Device levy: abolito

Cosa succede adesso

MGA e MTCA hanno annunciato ulteriori linee guida per accompagnare l’applicazione delle nuove regole. I criteri territoriali non cambiano: per il gioco a distanza conta se il giocatore è residente o domiciliato a Malta.

La riforma si applica solo ai servizi di gioco prestati nel territorio maltese, non a tutta l’attività di un gruppo autorizzato sull’isola. Per chi gioca dall’Italia il quadro fiscale di riferimento resta quello italiano, non quello maltese.

Vale anche per il resto d’Europa: a settembre il Parlamento UE ha stimato in 3,9 miliardi di euro l’anno il possibile gettito di una tassa sul gioco online applicata a livello comunitario. Una proposta ancora in discussione, che non ha alcun effetto sulle regole entrate in vigore a Malta.

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Fonti: Malta Gaming Authority (MGA), KPMG Malta, PwC Malta. Aggiornamento del 1° ottobre 2026.