Albo PVR, oggi al Consiglio di Stato 20 ricorsi: il nodo dei 100 euro in contanti sulle ricariche

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Punti vendita ricariche e ricariche in contanti per il conto di gioco

Il 24 settembre 2026 il Consiglio di Stato torna sull’Albo PVR, l’elenco dei punti vendita ricariche collegati alle concessioni del gioco a distanza. In una sola udienza la Sesta Sezione discuterà 20 ricorsi, nati dalle sentenze con cui il Tar Lazio ha censurato l’applicazione immediata della nuova disciplina.

Albo PVR, cosa si decide oggi in udienza

L’udienza non riparte da zero. Prima di entrare nel merito, il Collegio deve accertare se la procedura per le nuove concessioni del gioco online si sia conclusa e quali effetti abbia avuto sull’Albo PVR.

Secondo l’ordinanza del 19 dicembre 2025, il Consiglio di Stato ha chiesto alle parti tre chiarimenti: la conclusione della gara, l’efficacia della disciplina sui PVR dopo l’assegnazione delle concessioni e la posizione concreta di ogni operatore coinvolto nei giudizi.

Il terzo punto è il più delicato. Il Collegio vuole sapere quali concessionari hanno ottenuto una nuova concessione, quali hanno firmato nuovi contratti con i PVR, chi opera ancora in proroga e chi ha cessato l’attività.

Da queste risposte dipende l’interesse attuale e concreto a una sentenza. Se quell’interesse fosse venuto meno, i ricorsi rischierebbero l’improcedibilità, cioè la chiusura senza una decisione sulle contestazioni di fondo.

Nell’ordinanza i giudici hanno rilevato anche una lacuna documentale: nel fascicolo non risultavano atti in grado di dimostrare con certezza la conclusione della gara e l’assegnazione delle nuove concessioni.

Albo PVR: che cosa sono i punti vendita ricariche

Un punto vendita ricariche è un esercizio fisico collegato a un concessionario del gioco a distanza. Non è una sala da gioco, non ospita apparecchi, ma consente di caricare il conto di gioco usato per giocare online.

La base normativa è l’articolo 13 del decreto legislativo 41/2024. La determinazione direttoriale ADM del 25 ottobre 2024 ha poi istituito l’Albo dei PVR e definito requisiti e modalità operative per gli esercenti collegati ai concessionari.

La cronologia del contenzioso

Data Atto Esito
25 marzo 2024 Decreto legislativo 41/2024, articolo 13 Base normativa dei PVR
25 ottobre 2024 Determinazione ADM: istituzione dell’Albo PVR Contestata dai concessionari
2025 Tar Lazio: ricorsi accolti sull’applicazione immediata Sentenze appellate da ADM
11 dicembre 2025 Udienza interlocutoria al Consiglio di Stato Decisione rinviata
19 dicembre 2025 Ordinanza con richiesta di chiarimenti alle parti Nuove memorie depositate
24 settembre 2026 Udienza di merito su 20 ricorsi In discussione oggi

Il primo grado si è fermato su un punto preciso. Per il Tar Lazio le regole non potevano applicarsi ai concessionari in proroga tecnica prima della chiusura della gara. Il giudice amministrativo ha annullato anche gli articoli 9 e 10 della determinazione, quelli su disposizioni transitorie e finali ed entrata in vigore.

Le altre censure, comprese quelle di rango costituzionale ed europeo, sono rimaste assorbite.

Il limite di 100 euro in contanti

Il nodo più contestato dagli operatori è la soglia di 100 euro settimanali per le ricariche in contanti effettuate attraverso i PVR. È la misura che, secondo i ricorrenti, ha cambiato il modo di lavorare di tabaccai, ricevitorie e punti collegati alla rete.

I concessionari sostengono che controllare il tetto settimanale di ogni cliente sia complesso per l’esercente, perché il presidio richiede verifiche su operazioni singole e difficilmente aggregabili. Nelle memorie compare anche il timore di un ridimensionamento della rete PVR.

Sul piano del principio, ADM difende la legittimità dell’impianto regolatorio. Per l’Agenzia le misure servono a garantire ordine, trasparenza e tracciabilità dei flussi finanziari, un argomento che i giudici di primo grado non hanno esaminato nel merito.

Cosa cambia per chi gioca online

Per il giocatore la domanda è pratica: come si ricarica il conto senza superare il tetto dei contanti? Le alternative sono i canali tracciati, dalla carta al bonifico fino ai portafogli elettronici, descritti nella nostra guida ai metodi di pagamento dei casinò online.

Il punto di merito resta la tutela del giocatore. Solo gli operatori con concessione ADM offrono garanzie su depositi, prelievi e gestione dei dati, un tema che pesa più del limite settimanale quando si sceglie dove giocare.

Per questo la nostra valutazione parte da criteri verificabili, spiegati nella pagina su come testiamo i casinò online, e non dal solo elenco dei bonus.

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Cosa aspettarsi dalla decisione

La nostra lettura è che l’udienza di oggi serva soprattutto a verificare l’attualità dei ricorsi, non a chiudere il merito. Le parti sono state invitate a concentrare le memorie solo sui fatti nuovi e sui punti indicati nell’ordinanza.

Per i concessionari l’argomento centrale resta questo: partecipare alla gara non equivale ad accettare le regole contestate. La gara, dicono, era necessaria per non interrompere l’attività, non una rinuncia alle contestazioni sul limite di ricarica.

Se invece il Collegio dichiarasse i ricorsi improcedibili, resterebbe in vigore il tetto dei 100 euro a settimana senza una pronuncia che ne accerti la legittimità. È lo scenario che i legali degli operatori indicano come il più problematico.

Fonti: Jamma.it, “Albo PVR, domani giornata chiave al Consiglio di Stato: attesa per 20 ricorsi” (23 settembre 2026); Agipronews, “Gioco online, Punti vendita ricariche: domani al Consiglio di Stato l’udienza sull’Albo operatori, depositati 20 ricorsi” (23 settembre 2026).

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